Metodo Classico, una breve introduzione

Il metodo classico è un metodo di spumantizzazione molto apprezzato dagli amanti delle bollicine. E’ il più antico tra quelli conosciuti e l’aggettivo “classico” sta ad indicare appunto la sua veneranda età. Il metodo classico è 100% naturale e la qualità del risultato finale è elevatissima.

Due calici, un tappo a fungo ed una bottiglia di champagne

Lo champagne è un vino spumante ottenuto con il metodo classico (méthode champenoise), ed è in ottima compagnia, infatti Trento DOC e Franciacorta DOCG sono entrambi dei metodo classico, così come lo spumante Alta Langa.

Nel metodo classico, il vino viene tappato dentro una bottiglia assieme a zuccheri e lieviti. Questi a contatto con gli zuccheri inizieranno a cibarsene generando anidride carbonica che si concentrerà nel liquido poichè la bottiglie è stata appunto tappata. La pressione all’interno della bottiglia può raggiungere anche i 6 bar.

La rifermentazione in bottiglia, con zucchero e lieviti, è la caratteristica del metodo classico. La miscela di zuccheri che si aggiunge al vino, prima di essere tappato è spesso chiamata Liqueur de Tirage.

Le bottiglie di spumante metodo classico, durante la rifermentazione in bottiglia, sono disposte a testa in giù per permettere ai lieviti di adagiarsi sul collo e successivamente essere rimossi. I lieviti, come detto, a contatto con gli zuccheri producono bollicine, oltre a lasciare un’impronta al vino stesso e una volta divenuti esausti si lasciano cadere attratti dalla forza di gravità verso il basso.

Le bottiglie di metodo classico, a testa in giù nel tipico cavalletto.

Una volta che il processo di rifermentazione in bottiglia è finito, avviene la sboccatura. Con un processo spesso manuale, la bottiglia viene aperta molto rapidamente lasciando che una piccola parte del liquido esca fuori per la pressione e porti con sè i lieviti esausti. Una volta che i lieviti sono fuoriusciti, si aggiunge un ultimo tocco segreto per compensare il liquido perso e si ritappa definitivamente il vino. L’ultima aggiunta di vino, spesso è un segreto della cantina e può influenzare notevolmente il risultato finale. Il vino di riserva e lo speciale sciroppo usato è chiamato liqueur d’expedition.

Champagne e calici pieni

Il processo di sboccatura o dégorgement spesso è eseguito a mano, ma di fatto oggi è delegato a macchinari speciali che utilizzando temperature molto basse riescono a congelare il collo della bottiglia per rimuovere le feccie senza perdere liquido.