spumanti

Rifermentazione in bottiglia

Il metodo classico ha alla sua base la rifermentazione in bottiglia. Una lenta fermentazione che pruduce bolline all’interno della bottiglia, fino alla sboccatura, che ne sancisce la degna conclusione.

Il metodo classico è un processo di spumantizzazione che permette di ottenere delle bollicine molto fini e persistenti. La lentezza, a volte anche di molti anni, con cui i lieviti possono fermentare lo zucchero della base spumante, permette di ottenere raffinatezza e complessità tra gli aromi rilasciati.

Base spumante: zuccheri e lieviti

La base spumante è il vino base unito a zucchero, lieviti ed altri minerali che sarà imbottigliato e posizionato a testa in giù in modo da permettere una seconda fermentazione al suo interno. Ricordiamo che il vino, in precedenza aveva già subito una prima fermentazione, che aveva appunto trasformato il mosto d’uva in vino. Per questa ragione si fa spesso riferimento ad una rifermentazione in bottiglia.

Le bottiglie, sono poste a testa in giù in speciali cavalletti dotati di buchi (pupitres) dove inserire il collo della bottiglia per lasciarle riposare.

Franciacorta: primo metodo classico italiano

Lo spumante Franciacorta è stato il primo vino italiano prodotto con metodo classico, ad aver ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
Franciacorta identifica il territorio ed il vino sotto la denominazione di tutela che ne garantisce il rispetto del disciplinare, della qualità e del rispetto dell’ambiente. La prima bottiglia di Franciacorta prodotta risale al 1961 grazie al lavoro dell’enologo Franco Ziliani.

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